ISS: indicazioni per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2

L’Istituto Superiore di Sanità presenta un Rapporto tecnico con indicazioni sulla gestione dei rifiuti urbani.

Le linee di indirizzo, sulla base delle attuali evidenze, sulla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2, forniscono indicazioni e modalità operative per la gestione dei rifiuti urbani improntate sul principio di cautela su tutto il territorio nazionale, come da DPCM 9 marzo 2020.

Nel documento viene considerata la gestione di due tipi di rifiuti, e precisamente: Rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria; Rifiuti urbani prodotti dalla popolazione generale, in abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria.

Consulta il documento completo: Rapporto ISS COVID-19 – n. 3/2020 “Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 (aggiornato al 14 marzo 2020)” (PDF 911 KB), la pagina dedicata ai Rapporti tecnici ISS e scarica il poster divulgativo sui comportamenti da seguire per prevenire il contagio.

Organizzazioni professionali di agricoltori: l’AMEA ha approvato nuove linee guida

AMEA (Agribusiness Market Ecosystem Alliance) è una rete internazionale che comprende organizzazioni pubbliche e private interessate a promuovere lo sviluppo delle organizzazioni professionali degli agricoltori.

Nel 2019 AMEA ha approvato l’International Workshop Agreement IWA 29: Professional Farmer Organization—Guidelines, pubblicato dall’ISO.

Le linee guida ISO IWA 29: 2019 sono indirizzate ai rapporti tra le organizzazioni degli agricoltori e le altre parti interessate del settore agricolo, con lo scopo di:

– Dare indicazioni su come aumentare la professionalità delle organizzazioni di agricoltori, migliorando le prestazioni e l’accesso ai finanziamenti e ai mercati;
– Aiutare i membri e il personale delle organizzazioni professionali di agricoltori a supervisionare e rendere responsabili la propria organizzazione e la leadership;
– Aumentare la comprensione e la fiducia di acquirenti, fornitori, investitori e di altre parti interessate che intrattengono affari con le organizzazioni professionali di agricoltori;
– Orientare le azioni dei fornitori di servizi di formazione, valutazione, consulenza e altri servizi organizzativi e di sviluppo aziendale;
– Incoraggiare il coinvolgimento attivo con uno spettro più ampio di parti interessate.

A questo link è disponibile un’introduzione alle linee guida IWA 29.

Q&A s.r.l. società tra professionisti è a disposizione delle organizzazioni di agricoltori interessate ad approfondire la conoscenza delle linee guida IWA 29 per valutare l’opportunità di applicarle.

“La Qualità nella gestione del verde urbano”, Incontro di aggiornamento a Roma il 12 marzo 2020

Il programma dell’incontro del 12/03/2020
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile stabilisce con il Traguardo 11.7 questo impegno: “Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità”.

Si può raggiungere questo ambizioso traguardo solo utilizzando con grande capacità di pianificazione, realizzazione, gestione e monitoraggio gli spazi pubblici e le risorse disponibili per la gestione del verde urbano.

Con questa iniziativa AICQ-CI Associazione Italiana Cultura Qualità Centro Insulare intende contribuire alla crescita della cultura e della consapevolezza sulla gestione del verde, fornendo un occasione di aggiornamento professionale sui principi da applicare e sulle buone pratiche.

Il programma dell’incontro, che si svolgerà il 12 marzo a Roma in Via Siena n. 2 presso la sede di Q&A s.r.l., prevede gli interventi di Federica Alatri e Angela Farina, Verde pubblico urbano: un patrimonio da gestire, curare e salvaguardare, Aurelio Valentini, I sistemi informativi nella gestione del verde urbano, Annalisa Baldacci, Il controllo delle infestazioni nella gestione del verde urbano.

L’iniziativa è riconosciuta da AICQ-SICEV ai fini dell’aggiornamento professionale.

Per rifornire la GDO dal 2021 occorrerà essere iscritti alla Rete del lavoro agricolo di qualità

A partire dal 1° gennaio 2021 a tutti i fornitori agricoli diretti della grande distribuzione sarà richiesta l’iscrizione alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”.

Anche i partner della Grande Distribuzione Organizzata, lungo la loro filiera di approvvigionamento, saranno chiamati a far sì che i propri fornitori agricoli siano iscritti a tale rete. Lo ha annunciato l’Associazione Distribuzione Italiana durante un convegno alla fiera Marca a Bologna.

Allo stato attuale, sono circa 4000 le imprese agricole italiane iscritte alla Rete. Per essere iscritti alla Rete occorre non aver riportato condanne penali per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, per delitti contro la pubblica amministrazione, delitti contro l’incolumità pubblica, delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio, delitti in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

Occorre che le imprese non siano state destinatarie, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative, ancorché non definitive, per violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e rispetto degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse.
Le imprese devono essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi; applicare i contratti collettivi; non essere controllate o collegate, ai sensi dell’articolo n. 2359 del codice civile, a soggetti che non siano in possesso dei requisiti di legge fin qui indicati.

La Rete del lavoro agricolo di qualità è gestita dall’INPS.

Fonte: www.freshplaza.it

La norma ISO 46001 del 2019, una guida all’uso efficiente dell’acqua

L’acqua è un bene sempre più scarso in molte parti del mondo, per diversi motivi.
I cambiamenti climatici rappresentano un fattore importante, insieme allo sviluppo di sistemi produttivi ad alta intensità di uso dell’acqua nell’industria e nell’agricoltura e all’aumento del consumo umano.

Secondo le Nazioni Unite, negli ultimi cento anni l’uso di acqua in tutto nel è aumentato con un tasso del doppio rispetto alla crescita della popolazione globale.
È quindi necessario utilizzare l’acqua in modo più efficiente.

La norma ISO 46001, Water efficiency management systems – Requirements with guidance for use, pubblicata nel 2019, ha lo scopo di aiutare le organizzazioni di ogni dimensione e settore a essere più efficienti nell’uso delle risorse idriche.

Stabilendo un quadro di riferimento e fornendo linee guida sulla gestione per l’efficienza idrica, la norma ISO 46001 mette a disposizione metodi e strumenti per la valutazione e la contabilizzazione del consumo di acqua, nonché indicazioni su come identificare e attuare misure per ottimizzarne l’uso.

Le organizzazioni che applicheranno questo standard contribuiranno direttamente all’Obiettivo numero 6 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”.

La norma ISO 46001 fa riferimento in particolare al traguardo 6.4: “Aumentare considerevolmente entro il 2030 l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua in ogni settore e garantire approvvigionamenti e forniture sostenibili di acqua potabile, per affrontare la carenza idrica e ridurre in modo sostanzioso il numero di persone che ne subisce le conseguenze”.

Q&A s.r.l. società tra professionisti è a disposizione delle organizzazioni interessate a informazioni sulla norma ISO 46001 e sulla relativa certificazione.