La norma ISO 46001 del 2019, una guida all’uso efficiente dell’acqua

L’acqua è un bene sempre più scarso in molte parti del mondo, per diversi motivi.
I cambiamenti climatici rappresentano un fattore importante, insieme allo sviluppo di sistemi produttivi ad alta intensità di uso dell’acqua nell’industria e nell’agricoltura e all’aumento del consumo umano.

Secondo le Nazioni Unite, negli ultimi cento anni l’uso di acqua in tutto nel è aumentato con un tasso del doppio rispetto alla crescita della popolazione globale.
È quindi necessario utilizzare l’acqua in modo più efficiente.

La norma ISO 46001, Water efficiency management systems – Requirements with guidance for use, pubblicata nel 2019, ha lo scopo di aiutare le organizzazioni di ogni dimensione e settore a essere più efficienti nell’uso delle risorse idriche.

Stabilendo un quadro di riferimento e fornendo linee guida sulla gestione per l’efficienza idrica, la norma ISO 46001 mette a disposizione metodi e strumenti per la valutazione e la contabilizzazione del consumo di acqua, nonché indicazioni su come identificare e attuare misure per ottimizzarne l’uso.

Le organizzazioni che applicheranno questo standard contribuiranno direttamente all’Obiettivo numero 6 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”.

La norma ISO 46001 fa riferimento in particolare al traguardo 6.4: “Aumentare considerevolmente entro il 2030 l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua in ogni settore e garantire approvvigionamenti e forniture sostenibili di acqua potabile, per affrontare la carenza idrica e ridurre in modo sostanzioso il numero di persone che ne subisce le conseguenze”.

Q&A s.r.l. società tra professionisti è a disposizione delle organizzazioni interessate a informazioni sulla norma ISO 46001 e sulla relativa certificazione.

Sicurezza alimentare, il 14 dicembre è entrato in vigore il Regolamento UE 2017/625 sui controlli ufficiali

Estensione del campo di applicazione dei controlli ufficiali a tutta la filiera agroalimentare, regole più specifiche per contrastare le frodi, maggiore trasparenza per le attività di vigilanza delle autorità competenti. Sono alcune delle novità introdotte dal regolamento (UE) n. 2017/625 (relativo ai controlli ed altre attività per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante e sui prodotti fitosanitari), divenuto applicabile dal 14 dicembre.

Il provvedimento, entrato in vigore il 27 aprile 2017, è caratterizzato da un corpus normativo imponente (ben 99 considerando e 167 articoli) e mira a definire un approccio omogeneo al sistema dei controlli ufficiali con l’obiettivo di renderlo più efficace in vista della tutela della sicurezza alimentare e della buona fede dei consumatori.

In particolare, il regolamento, che abroga, tra gli altri, i regolamenti (CE) n. 854/2004 (disciplina sui controlli ufficiali) e (CE) n. 882/2004 (specificatamente diretto ai controlli sui prodotti di origine animale), razionalizza e semplifica tutta la normativa precedente e si applica alle attività effettuata per verificare l’osservanza delle norme nei seguenti ambiti:

a) alimenti e sicurezza alimentare, integrità e salubrità, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione di alimenti, comprese le norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare gli interessi e l’informazione dei consumatori, la fabbricazione e l’uso di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con alimenti;
b) l’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) a fini di produzione di alimenti e mangimi;
c) i mangimi e la sicurezza dei mangimi in qualsiasi fase della produzione, della trasformazione, della distribuzione e dell’uso di mangimi, comprese le norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare la salute, gli interessi e l’informazione dei consumatori;
d) le prescrizioni in materia di salute animale;
e) la prevenzione e la riduzione al minimo dei rischi sanitari per l’uomo e per gli animali derivanti da sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati;
f) le prescrizioni in materia di benessere degli animali;
g) le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante;
h) le prescrizioni per l’immissione in commercio e l’uso di prodotti fitosanitari e l’utilizzo sostenibile dei pesticidi, ad eccezione dell’attrezzatura per l’applicazione di pesticidi;
i) la produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici;
j) l’uso e l’etichettatura delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite.

Vincenzo Morena
Fonte: ARS CLIPPER

“Dall’Orto Alla Tavola. Diversificare per Migliorare”, si è tenuto a Fondi il secondo incontro per il Progetto di Filiera Organizzata

Si è svolto il 4 dicembre, presso i locali della Soc. Coop. La Flacca a Fondi (Latina), il WorkShop di informazione e formazione sui temi del posizionamento e le potenzialità di mercato dei prodotti ortofrutticoli della provincia di Latina e della piana di Fondi.

Tale attività fa parte del Progetto di filiera Organizzata “Dall’Orto Alla Tavola. Diversificare per migliorare”, finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Lazio, al quale partecipano 13 aziende di produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli della piana di Fondi.

Nell’incontro, in cui sono intervenuti il dott. Lorenzo Fanoli e il dott. Massimo Leone della società Q&A, sono stati affrontati i seguenti temi:

• Il quadro generale e la struttura del mercato ortofrutticolo italiano
• L’organizzazione e le dimensioni delle filiere delle frutta e degli ortaggi in Italia
• Il peso e il valore dei prodotti DOP IGP e da agricoltura biologica
• La rappresentatività e le dinamiche delle Organizzazioni dei produttori
• Il posizionamento delle produzioni del Lazio e della provincia di Latina sul mercato nazionale
• Le potenzialità di rilancio dei mercati rionali a Roma

Produzione agricola italiana 2018 (Istat)
Questi gli elementi su cui si è focalizzata la discussione e i principali spunti di riflessione emersi:

• La posizione competitiva della provincia di Latina per le produzioni in serra è significativa e in crescita, sia per volumi di produzione sia per gamma offerta
• La provincia di Latina e l’area di Fondi possono ambire a svolgere una posizione di Leadership sul mercato nazionale
• Il canale di vendita prevalente sul mercato retail è la GDO che è in grado di assorbire grandi quantità di volumi, ma allo stesso tempo comprime i margini dei produttori
• Il dettaglio “tradizionale” mantiene comunque quote di mercato significative, ma è in via di trasformazione e, anche in questo caso, tende a lavorare con margini ridotti
• La componente di servizio, la distribuzione, la logistica, il commercio assorbono oltre il 40% del valore aggiunto della produzione agricola
• I margini di miglioramento maggiori da perseguire riguardano la capacità commerciale e la componente di servizio
• Per quanto riguarda il mercato di sbocco costituito dalla provincia di Roma si possono valutare, tra le altre cose, le potenzialità di rilancio del canale costituito dai mercati rionali in via rinnovamento

Nel grafico in alto, le quote di produzione dei prodotti orticoli (sia in serra che in pieno campo) delle principali Regioni Italiane e della provincia di Latina nel 2018 (fonte: Istat).

Nelle tabelle che seguono, l’andamento delle produzioni ortofrutticole in serra dal 2009 al 2018 delle tre province leader in Italia, e la quota di produzione in serra (% su totale Italia) delle prime cinque province orticole.

(fonte: Istat)

“Dall’orto alla tavola. Diversificare per migliorare”, mercoledì 4 dicembre a Fondi (Latina) il secondo appuntamento informativo

Proseguono le attività legate al Progetto di Filiera “Dall’orto alla tavola. Diversificare per migliorare” con un secondo appuntamento informativo previsto per mercoledì 4 dicembre, ore 18:00, a Fondi presso la sala conferenze della O.P. La Flacca, in via Provinciale Fondi-Sperlonga, km 8+800.

Aprirà l’incontro Rocco Faiola, Presidente della O.P. La Flacca, a cui seguiranno gli interventi:

La struttura e l’andamento del mercato dell’ortofrutta in Italia e il posizionamento delle produzioni della provincia di Latina – a cura di Lorenzo Fanoli
Esperienze e progetti di filiere corte a Roma – a cura di Massimo Leone

Il programma prevede poi un momento di discussione sulle potenzialità di rilancio dei mercati rionali di Roma.

Questo secondo appuntamento vuole essere, inoltre, anche l’occasione per presentare gli orientamenti del documento Una food policy per Roma, iniziativa che ha visto coinvolte oltre 50 tra organizzazioni, aziende e singoli individui impegnati nel mondo della ricerca, della produzione e della società civile.

Roma rappresenta il Comune agricolo più grande d’Italia: da questa considerazione, e dalle criticità che si porta dietro, è nata l’idea alla base della food policy di redigere 10 proposte rivolte all’amministrazione comunale attraverso cui affrontare i dati che descrivono una agricoltura in declino, bisognosa di profondi cambiamenti che vadano a recuperare, tra le altre cose, la crisi in cui versano i 127 mercati rionali di Roma, vero e proprio patrimonio da valorizzare e proteggere per una efficace distribuzione alternativa del cibo prodotto nel Lazio.

Per contatti e informazioni:
email: dallortoallatavola@yahoo.com
tel.: 0771555170

“Ultime notizie dalla terra. La Terra dei fuochi: questioni per il paese intero”, il 29 novembre a Roma la presentazione del libro

Venerdì 29 novembre 2019, alle ore 20:00, il Seminterrato di Via Siena ospiterà la presentazione del libro “Ultime notizie dalla terra. La Terra dei fuochi: questioni per il paese intero”, di Antonio di Gennaro.
Insieme all’autore interverranno Francesco Erbani, giornalista, e Peter Hoogstaden, ingegnere del paesaggio.

Dopo le inchieste che hanno fatto conoscere all’intero paese la realtà della Terra dei fuochi, Antonio di Gennaro, agronomo impegnato da anni nel compito di far capire l’importanza del suolo per il presente e, soprattutto, per il futuro di una società, si è messo al lavoro con un centinaio di esperti di diverse discipline per capire quale fosse lo stato di salute di una regione, la Campania, da sempre considerata la terra felix dell’agricoltura italiana.

Scrive l’autore: “All’improvviso, proprio quei suoli e quelle terre s’erano trasformati, nel dibattito pubblico, in centri di rischio, portatori di una minaccia subdola, odiosa. Gli strumenti del mestiere sono serviti a ragionare. […]
Ho collaborato al rapporto governativo sugli effetti sociali ed economici che la crisi ha avuto sul sistema delle aziende agricole. Alla fine, lo schema ferreo raccontato dai media non ha retto: disponiamo ora di una base di migliaia di dati analitici, come non esiste in nessun’altra area agricola d’Europa e l’agricoltura della grande pianura vulcanica è stata scagionata, ma le ferite rimangono. Sarebbe sbagliato pensare che la bufera sia passata. I problemi, le paure che la Terra dei fuochi ha scatenato si riproporranno prima o poi in altre parti d’Italia e d’Europa. Al di là degli aspetti specifici, c’è un luogo comune che si è consolidato e, sullo sfondo, un rapporto di fiducia tra l’opinione pubblica e le attività di produzione agricola che sembra essersi profondamente logorato.”

Nel suo viaggio, di Gennaro racconta una regione fatta di paesaggi che sono “palinsesti di bellezza e biodiversità”. Dentro a questi paesaggi ci sono le persone, i coltivatori dei grani antichi dell’Alta Irpinia, i coltivatori del San Marzano, del pomodorino del piennolo, gli allevatori di Marchigiana e quelli delle bufale del Sele e del Volturno, gli olivicoltori del Cilento e della penisola sorrentina, i viticoltori del Sannio.
Si tratta, dunque di un territorio di straordinaria ricchezza culturale e sociale, che si è ritrovato vittima di un sistema di paure e diffidenze.

Antonio di Gennaro, agronomo, lavora a Napoli dove si occupa di pianificazione del territorio e del paesaggio rurale.
Francesco Erbani è un giornalista italiano, ha lavorato per l’Espresso e al quotidiano La Repubblica per venticinque anni. I suoi ultimi libri sono Non è triste Venezia (Manni, 2018)e L’Italia che non ci sta (Einaudi, 2019).
Peter Hoogstaden è ingegnere civile e cofondatore della Studio Genius Loci, specializzata in pianificazione del paesaggio e turismo sostenibile.

L’incontro è organizzato da IfoRD, Libreria L’Altracittà, Associazione Laura Lombardo Radice.