Emergenza CoViD-19, indicazioni tecniche del SNPA sugli aspetti ambientali della pulizia degli ambienti esterni e dell’utilizzo di disinfettanti

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con parere del 18 marzo 2020 ha fornito indicazioni generali sulla “Disinfezione degli ambienti esterni e utilizzo di disinfettanti (ipoclorito di sodio) su superfici stradali e pavimentazione urbana per la prevenzione della trasmissione dell’infezione da SARS-CoV-2 del 17 marzo 2020”.

Nel parere l’ISS affronta il tema del lavaggio (pulizia con detergenti) e della disinfezione stradale e delle pavimentazioni urbane, confermando l’opportunità di eseguire la pulizia delle strade con saponi o detergenti convenzionali, evitando la produzione di polveri e aerosol. L’ISS valuta che l’utilità della disinfezione non è accertata, in quanto non esiste alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella diffusione dell’epidemia CoViD-19.

L’ISS ritiene, altresì, importante sottolineare che esistono informazioni contrastanti circa l’utilizzo di ipoclorito di sodio e la sua capacità di distruggere il virus su superfici esterne (strade) e in aria. L’efficacia delle procedure di sanificazione per mezzo dell’ipoclorito di sodio su una matrice complessa come il pavimento stradale non è peraltro estrapolabile in alcun modo dalle prove di laboratorio condotte su superfici pulite.

Il Consiglio del Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha ritenuto opportuno dare alcune indicazioni uniformi sul territorio nazionale al fine di garantire la minimizzazione dei possibili impatti ambientali di tali pratiche.

L’uso di Ipoclorito di sodio (sostanza corrosiva per la pelle e dannosa per gli occhi) per la disinfezione delle strade può provocare un aumento di sostanze pericolose nell’ambiente con conseguente possibile esposizione della popolazione e degli animali. Esso può nuocere alla qualità delle acque superficiali arrecando anche un danno alla vita negli ambienti acquatici, nonché alla qualità delle acque sotterranee qualora veicolato tramite acque di scolo non convogliate negli impianti di depurazione.

L’ipoclorito di sodio in presenza di materiali organici presenti sul pavimento stradale potrebbe dare origine a formazione di sottoprodotti estremamente pericolosi, quali clorammine e trialometani e altre sostanze cancerogene volatili. Non è inoltre possibile escludere la formazione di sottoprodotti pericolosi non volatili che possono contaminare gli approvvigionamenti di acqua potabile.

Per quanto riguarda le concentrazioni di ipoclorito di sodio da utilizzare nelle operazioni di disinfezione stradale e pavimentazione urbana è opportuno, anche per garantire la tutela ambientale, far riferimento quelle indicate per la sanificazione di oggetti e superfici soggette a contatto diretto con la popolazione, da realizzarsi, come per le altre superfici, con soluzioni di ipoclorito di sodio allo 0,1%, dopo pulizia con un detergente neutro.

Scarica:
Documento di indirizzo approvato dal Consiglio del SNPA il 18/03/2020 (PDF)
ANID: BUONE PRASSI IGIENICHE NEI CONFRONTI DI SARS-COV-2 (PDF)

ISS: indicazioni per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2

L’Istituto Superiore di Sanità presenta un Rapporto tecnico con indicazioni sulla gestione dei rifiuti urbani.

Le linee di indirizzo, sulla base delle attuali evidenze, sulla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2, forniscono indicazioni e modalità operative per la gestione dei rifiuti urbani improntate sul principio di cautela su tutto il territorio nazionale, come da DPCM 9 marzo 2020.

Nel documento viene considerata la gestione di due tipi di rifiuti, e precisamente: Rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria; Rifiuti urbani prodotti dalla popolazione generale, in abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria.

Consulta il documento completo: Rapporto ISS COVID-19 – n. 3/2020 “Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 (aggiornato al 14 marzo 2020)” (PDF 911 KB), la pagina dedicata ai Rapporti tecnici ISS e scarica il poster divulgativo sui comportamenti da seguire per prevenire il contagio.

Organizzazioni professionali di agricoltori: l’AMEA ha approvato nuove linee guida

AMEA (Agribusiness Market Ecosystem Alliance) è una rete internazionale che comprende organizzazioni pubbliche e private interessate a promuovere lo sviluppo delle organizzazioni professionali degli agricoltori.

Nel 2019 AMEA ha approvato l’International Workshop Agreement IWA 29: Professional Farmer Organization—Guidelines, pubblicato dall’ISO.

Le linee guida ISO IWA 29: 2019 sono indirizzate ai rapporti tra le organizzazioni degli agricoltori e le altre parti interessate del settore agricolo, con lo scopo di:

– Dare indicazioni su come aumentare la professionalità delle organizzazioni di agricoltori, migliorando le prestazioni e l’accesso ai finanziamenti e ai mercati;
– Aiutare i membri e il personale delle organizzazioni professionali di agricoltori a supervisionare e rendere responsabili la propria organizzazione e la leadership;
– Aumentare la comprensione e la fiducia di acquirenti, fornitori, investitori e di altre parti interessate che intrattengono affari con le organizzazioni professionali di agricoltori;
– Orientare le azioni dei fornitori di servizi di formazione, valutazione, consulenza e altri servizi organizzativi e di sviluppo aziendale;
– Incoraggiare il coinvolgimento attivo con uno spettro più ampio di parti interessate.

A questo link è disponibile un’introduzione alle linee guida IWA 29.

Q&A s.r.l. società tra professionisti è a disposizione delle organizzazioni di agricoltori interessate ad approfondire la conoscenza delle linee guida IWA 29 per valutare l’opportunità di applicarle.

“La Qualità nella gestione del verde urbano”, Incontro di aggiornamento a Roma il 12 marzo 2020

Il programma dell’incontro del 12/03/2020
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile stabilisce con il Traguardo 11.7 questo impegno: “Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità”.

Si può raggiungere questo ambizioso traguardo solo utilizzando con grande capacità di pianificazione, realizzazione, gestione e monitoraggio gli spazi pubblici e le risorse disponibili per la gestione del verde urbano.

Con questa iniziativa AICQ-CI Associazione Italiana Cultura Qualità Centro Insulare intende contribuire alla crescita della cultura e della consapevolezza sulla gestione del verde, fornendo un occasione di aggiornamento professionale sui principi da applicare e sulle buone pratiche.

Il programma dell’incontro, che si svolgerà il 12 marzo a Roma in Via Siena n. 2 presso la sede di Q&A s.r.l., prevede gli interventi di Federica Alatri e Angela Farina, Verde pubblico urbano: un patrimonio da gestire, curare e salvaguardare, Aurelio Valentini, I sistemi informativi nella gestione del verde urbano, Annalisa Baldacci, Il controllo delle infestazioni nella gestione del verde urbano.

L’iniziativa è riconosciuta da AICQ-SICEV ai fini dell’aggiornamento professionale.

Per rifornire la GDO dal 2021 occorrerà essere iscritti alla Rete del lavoro agricolo di qualità

A partire dal 1° gennaio 2021 a tutti i fornitori agricoli diretti della grande distribuzione sarà richiesta l’iscrizione alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”.

Anche i partner della Grande Distribuzione Organizzata, lungo la loro filiera di approvvigionamento, saranno chiamati a far sì che i propri fornitori agricoli siano iscritti a tale rete. Lo ha annunciato l’Associazione Distribuzione Italiana durante un convegno alla fiera Marca a Bologna.

Allo stato attuale, sono circa 4000 le imprese agricole italiane iscritte alla Rete. Per essere iscritti alla Rete occorre non aver riportato condanne penali per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, per delitti contro la pubblica amministrazione, delitti contro l’incolumità pubblica, delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio, delitti in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

Occorre che le imprese non siano state destinatarie, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative, ancorché non definitive, per violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e rispetto degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse.
Le imprese devono essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi; applicare i contratti collettivi; non essere controllate o collegate, ai sensi dell’articolo n. 2359 del codice civile, a soggetti che non siano in possesso dei requisiti di legge fin qui indicati.

La Rete del lavoro agricolo di qualità è gestita dall’INPS.

Fonte: www.freshplaza.it