Approvato il Piano Nazionale Integrato di prevenzione, sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu – 2019

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Il virus West Nile (WNV) è stato segnalato in Europa a partire dal 1958 ed è il virus appartenente al genere Flavivirus più diffuso al mondo. Le persone e gli equidi sono ospiti a fondo cieco e l’infezione da WNV decorre in maniera asintomatica nella maggior parte dei casi. Tuttavia nelle categorie a rischio (età avanzata e/o soggetti immunocompromessi) l’infezione può manifestarsi con sintomi neurologici talvolta letali.

Il virus Usutu (USUV), anch’esso appartenente al genere Flavivirus, è stato invece osservato per la prima volta in Europa nel 1996, ha determinato mortalità significativa tra le popolazioni di merli e altre specie aviarie.

Entrambi i virus possono passare dalle popolazioni aviarie ai mammiferi, esseri umani inclusi, attraverso i cosiddetti vettori-ponte, ovvero specie di zanzare che compiono il pasto sia sugli uccelli che sui mammiferi.

Il “Piano Nazionale Integrato di prevenzione, sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu – 2019” (PDF – 3 MB) approvato dal Ministero della salute, stabilsce tra l’altro che “La Regione e le ASL competenti per il territorio, sono responsabili della valutazione e della gestione locale del rischio sanitario. La programmazione, la pianificazione e la valutazione degli interventi di controllo dei potenziali vettori vanno disposti e adattati localmente dal Dipartimento di Prevenzione della ASL. (…) In particolare, l’Amministrazione pubblica dovrà avvalersi di imprese di disinfestazione che siano certificate UNI EN 16636 (…)”.

Q&A s.r.l. è a disposizione della aziende interessate a consulenza e formazione sulla certificazione secondo la norma UNI EN 16636:2015 Servizi di gestione e controllo delle infestazioni (pest management) – Requisiti e competenze.