Stabilimenti balneari – Requisiti per la sicurezza, la qualità, la fruibilità e la sostenibilità dei servizi

E’ stata pubblicata la prima prassi di riferimento, nuova tipologia di documento “non normativo” UNI, il cui testo è liberamente scaricabile dal sito dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione.

Si tratta del documento, frutto della collaborazione tra UNI e UPB (Unione Proprietari Bagni Forte dei Marmi), finalizzato a fornire agli operatori del settore turistico-balneare gli elementi necessari per impostare, gestire e verificare i servizi offerti, garantendo al cliente adeguati livelli di sicurezza, qualità, fruibilità e rispetto dell’ambiente.
Un’opera di razionalizzazione, verifica e definizione di requisiti del servizio che prevede, tra l’altro, una classificazione dello stabilimento su sei livelli di qualità crescente.
Piero Torretta, Presidente UNI, sottolinea innanzitutto l’importanza e le peculiarità di questa nuova tipologia di documento: “La prassi di riferimento è un nuovo strumento a disposizione del mercato e della società in grado di garantire l’obiettivo di tempestività sui nuovi temi non ancora consolidati dalla normazione tecnica posto dal nuovo Regolamento comunitario. La velocità di elaborazione e la limitata condivisione non prescindono comunque da momenti di verifica pubblica sia in fase di avvio che di conclusione.
La prassi di riferimento sugli stabilimenti balneari è un documento importante per tutto il settore.“Attraverso di esso si fornisce uno strumento utile per chi opera nel campo degli stabilimenti balneari” – dichiara Ivano Roveda, project leader del documento – “In primo luogo l’imprenditore ha un riferimento tangibile per verificare la bontà del proprio stabilimento. In secondo luogo la prassi di riferimento è un vantaggio anche per il cliente, che può avere una visione chiara e completa dei livelli di sicurezza, qualità, sostenibilità del servizio che gli viene offerto.”
Franco Giannotti, Presidente di UPB, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto: “Con questo documento abbiamo colmato una lacuna che si avvertiva nel settore. Avere una prassi di riferimento che stabilisca i requisiti di qualità, di sicurezza, di fruibilità e di sostenibilità dei servizi serve a qualificare il nostro lavoro. Non solo: svolgere l’attività avendo come riferimento tali requisiti ha ovviamente una diretta e positiva ricaduta in termini di soddisfazione del cliente.”
La prassi di riferimento sugli stabilimenti balneari prende in considerazione – ad esempio – il servizio di accoglienza (per esempio con la presenza di personale plurilingue) e il servizio spiaggia vero e proprio (con disponibilità di posto ombra con relativi arredi, lo spazio per il cambio degli indumenti, l’assistenza alla balneazione, le strutture igieniche e i servizi di pulizia) e individua come servizi accessori il bar/ristorante, il parcheggio e i servizi ludico/ricreativi.Due, infine, gli elementi considerati critici per il successo dell’impresa balneare: il personale (identificabile, formato e tenuto costantemente aggiornato) e la valutazione dei rischi (ad esempio lo studio del dislivello dell’arenile e delle zone pericolose per determinare il numero e la migliore dislocazione dei bagnini).
Q&A s.r.l., che ha maturato diverse esperienze di consulenza e formazione sulla gestione per la qualità e l’ambiente degli stabilimenti balneari e di altre aziende nel settore del turismo, è disponibile a collaborare con le aziende che intendono applicare la prassi di riferimento “Stabilimenti balneari – Requisiti per la sicurezza, la qualità, la fruibilità e la sostenibilità dei servizi”.
Fonte della notizia: www.uni.com