Halal Itay, tra multiculturalismo e distretti territoriaIi

Si è svolta a Roma il 5 luglio 2011, presso la sede dell’AICCRE la conferenza stampa “HaIal Itay, tra multiculturalismo e distretti territoriali”.

Q&A s.r.l. segue con attenzione lo sviluppo della certificazione Halal e offre i propri servizi di consulenza e formazione alle aziende del settore agroalimentare, di quello del turismo e della ristorazione, di quello della logistica e di quelo della cosmesi, interessate ad ottenere questo importante riconoscimento.

Riportiamo di seguito un ampio stralcio del comunicato stampa di Halal Italy.

“L’incontro con i giornalisti, promosso da HALAL ITALY AUTHORITY, intende sottolineare le potenzialità di HALAL ITALY CLUB (HIC), e quindi della piattaforma informale di comunicazione alla quale aderiscono consulenti, aziende, buyer e centri di ricerca, che promuovono nel mondo le imprese italiane, di qualunque settore merceologico, certificate HALAL ITALY. HALAL ITALY CLUB (HIC) come HALAL ITALY UNION (HIU) sono il presupposto per promuovere le aziende che si inseriscono in una logica territoriale. Quindi non solo la promozione e lo sviluppo delle imprese certificate HALAL ITALY, ma anche di quel territorio cui la medesime imprese sono parte integrante. L’Italia in questo senso propone una varietà sconfinata di bellezze (naturali, culturali, ecc.) che se messe a sistema possono garantire ricchezza a tutto il sistema economico. il marchio HIC sarà diffuso attraverso i media e i canali internet, oltre che iniziative specifiche (eventi) e avrà immediata visibilità e riconoscimento a livello internazionale.

La mission della HALAL ITALY CLUB (HIC), organismo informale, è orientata a creare le premesse di sviluppo per quelle aziende che hanno conseguito la certificazione. Questa iniziativa potrebbe dar luogo alla creazione e allo sviluppo di circuiti enogastronomici e turistici in Italia, attraverso la realizzazione di percorsi e programmi rivolti ad assecondare quelle che sono le vocazioni territoriali dell’Italia.

La necessità di operare in questa direzione nasce dall’enorme potenzialità e grandezza del mercato Halal (oltre € 3mila miliardi di consumo globale nel mondo) in pieno sviluppo (oltre 20% di crescita annua). Il numero di consumatori HALAL nel mondo è in espansione: parliamo cioè di circa 2 miliardi di Musulmani e di circa 1 miliardo di non Musulmani interessati a utilizzare prodotti e servizi di tutti i settori produttivi esistenti: dalla cosmesi all’agroalimentare, dal turismo ai servizi bancari e d’investimento e quant’altro, purché siano certificati Halal.

La certificazione HALAL ITALY (www.halalitaly.org) è garanzia di qualità, genuinità e sicurezza per quanti desiderano consumare i prodotti HALAL made in Italy in Italia e non solo. E’ necessario, quindi, incentivare questi processi di internazionalizzazione che prevedono il coinvolgimento di personale adeguato e preparato a sostenere un approccio di international marketing rivolto ad un’utenza culturalmente differente. Pertanto se si vuole puntare verso nuovi mercati, considerando che soltanto il settore agroalimentare movimenta circa €. 500 miliardi annui in tutto il mondo, è necessario conoscere e comprendere questa nuove realtà.

A HALAL ITALY CLUB (HIC) si affianca HALAL ITALY UNION (HIU), l’associazione degli operatori del mercato Halal, cui fanno capo anche le imprese che hanno conseguito la certificazione Halal Italy che promuovono in sinergia e senza aggravio di tosti i complicati passi per penetrare mercati non sempre facilmente comprensibili.
HALAL ITALY AUTHORITY (MIA) con queste iniziative, tese a promuovere un modo di fare impresa, complementare ed integrativo a quello tradizionale, intende sostenere il Made in Italy costruendo percorsi e realizzando programmi volti a promuovere le vocazioni territoriali dell’Italia che nasconde spesso tesori di assoluto interesse e credito spesso sconosciuti per importanti categorie di consumatori con potere e volume d’acquisto non di poco conto in territorio nazionale, europeo ed internazionale.”