Acquisti verdi

Green Public Procurement – GPP (in italiano Acquisti verdi della Pubblica Amministrazione)

Il Green Procurement è un sistema di acquisti di prodotti e servizi ambientalmente preferibili, cioè quei prodotti e servizi che hanno un minore impatto sulla salute umana e sull’ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo.
In questo ambito un settore specifico è costituito dal Green Public Procurement (GPP).
La pratica del GPP consiste nella possibilità di inserire criteri di qualificazione ambientale nella domanda che le Pubbliche Amministrazioni esprimono in sede di acquisto di beni e servizi. Il ricorso allo strumento GPP viene raccomandato da tempo dall’Unione Europea che ne parla diffusamente sia nel “Libro Verde sulla politica integrata dei prodotti”, sia nel Sesto Programma d’Azione in campo ambientale.
L’atto di “indirizzo” in materia di GPP è la COM (2001) 274 “Il diritto comunitario degli appalti pubblici e le possibilità di integrare le considerazioni ambientali negli appalti” cui va ad aggiungersi l’adozione della direttiva 2004/18/CE del 31 Marzo 2004, relativa al “coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, di servizi e di lavori”.
In Italia il CIPE ha approvato la delibera n. 57 del 2 agosto 2002 “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia”, che stabilisce che “almeno il 30% dei beni acquistati debba rispondere anche a requisiti ecologici; il 30-40% del parco dei beni durevoli debba essere a ridotto consumo energetico, tenendo conto della sostituzione e facendo ricorso al meccanismo della rottamazione”.
Con il decreto 8 maggio 2003 n. 203, inoltre, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha individuato “regole e definizioni affinché le regioni adottino disposizioni, destinate agli enti pubblici e alle società a prevalente capitale pubblico, anche di gestione dei servizi, che garantiscano che manufatti e beni realizzati con materiale riciclato coprano almeno il 30% del fabbisogno annuale”.

Comments are closed.