Nuovo codice degli appalti. In vigore le nuove norme sull’approvvigionamento di lavori, servizi e forniture da parte della Pubblica Amministrazione

E’ entrato in vigore il 19 aprile scorso il Nuovo Codice Appalti (Decreto legislativo n. 50 del 2016) in applicazione delle Direttive europee del 2014, n. 23, n. 24 e n. 25, sulle regole per gli approvvigionamenti della Pubblica Amministrazione distinti in lavori, servizi e forniture. Il Decreto contiene numerose prescrizioni che coinvolgono le valutazioni di conformità svolte da Organismi e Laboratori accreditati, utilizzate sia come strumenti di qualificazione che come mezzi di prova per verificare la conformità di prodotti e servizi oggetto dei bandi. In particolare, questo secondo profilo è previsto dall’art. 82, che attribuisce alle valutazioni di conformità sotto accreditamento un valore principale, prevedendo, solo in via subordinata e in specifiche circostanze, il ricorso da parte dell’operatore economico a mezzi di prova equivalenti.

Nel Nuovo Codice si conferma poi:
- il requisito dell’accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17020 (Requisiti per gli Organismi di ispezione) per i soggetti chiamati alla verifica della progettazione per opere di importo superiore ai 20 milioni;
- la certificazione (sotto accreditamento) in conformità allo standard ISO 9001(sistemi di gestione per la qualità) per i soggetti che intendano partecipare a gare di appalto per lavori di importo pari o superiore ai 150.000 euro.

All’art. 93, il Decreto prevede invece sconti sulle garanzie per i soggetti in possesso di registrazioni EMAS e ECOLABEL e per soggetti in possesso delle certificazioni: ISO 9001, rilasciata da Organismi accreditati, ISO 14001 (sistemi di gestione ambientale), ISO 50001 (sistemi di gestione dell’energia), ISO 14064-1 (inventari gas serra), ISO 14067 (carbon footprint) e ISO 27001 (sistemi di gestione per la sicurezza informatica).
Infine, in linea con le disposizioni del c.d. Collegato Ambientale (Decreto legislativo n. 221 del 2015) le stazioni appaltanti dovranno inserire nei bandi i Criteri Ambientali Minimi, relativamente ai prodotti e ai servizi oggetto dei bandi stessi, in cui si fa sempre più spesso riferimento alle valutazioni di conformità accreditate.

L’applicazione del nuovo Codice sarà pienamente realizzata solo con la successiva approvazione dei Decreti Ministeriali e delle Linee guida previste dal Codice stesso. In questo senso l’ANAC ha quindi già provveduto ad aprire la consultazione sulla prima tranche di documenti sui quali le parti interessate sono chiamate ad esprimersi entro il 16 maggio prossimo, collegandosi direttamente al sito web www.anticorruzione.it. (Fonte: Accredia)

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Il “Collegato ambientale” promuove le certificazioni ambientali e gli acquisti verdi

Sulla G.U. 18 gennaio 2016, n. 13 è stata pubblicata la legge 28 dicembre 2015, n. 221 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

Questa legge, detta anche Collegato ambientale, consiste in ben 79 articoli che riguardano diverse materie come la valutazione di impatto ambientale, la gestione dei rifiuti, la blue economy, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la mobilità sostenibile, gli appalti verdi nonché le norme volte a favorire il riuso dei materiali.

In particolare gli articoli da da 16 a 19 hanno lo scopo di promuovere gli acquisti verdi della pubblica amministrazione (Green Public Procurement).

Sono previste agevolazione per le aziende certificate EMAS o UNI EN ISO 14001 che godranno di una riduzione della garanzie necessarie per accedere agli appalti per la fornitura di beni e servizi ecologici. Inoltre l’articolo 18 stabilisce i criteri ambientali minimi da garantire negli appalti pubblici nelle forniture e negli affidamenti di servizi alla pubblica amministrazione.

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Gli invisibili dell’arancia, il 16 gennaio a Fondi la presentazione del rapporto #FilieraSporca

Sabato 16 gennaio 2016 presso la Sala Lizzani – all’interno del complesso di San Domenico, a Fondi – dalle ore 17:00, si terrà la presentazione del rapporto #FilieraSporca, promosso dalle associazioni Terra!, daSud e terrelibere.org.

L’iniziativa, organizzata da FormiGAS, IfoRD, Legambiente “La Ginestra”, con il patrocinio del Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi e con la collaborazione di Q&A s.r.l., sarà un momento di dibattito per far emergere le tante facce che si nascondono dietro il vasto mondo della filiera agroalimentare.

Una filiera di cui molte volte si conosce solo il prodotto finale e neanche nel migliore dei modi, eludendo una drammatica realtà fatta di braccianti – il più delle volte migranti – sfruttati e sottopagati, di caporalato, di mercati ortofrutticoli locali in mano alla criminalità organizzata, di prodotti geneticamente modificati o provenienti dall’estero e venduti come italiani.
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Pubblicato il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Lazio

Il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo 2014-2020, approvato  nella versione definitiva,  è disponibile sul sito internet dedicato all’agricoltura della Regione Lazio.

Ora la Regione può iniziare a pubblicare i bandi per l’assegnazione dei finanziamenti.

PSR 214 2020 versione definitiva

 

 

 

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Approvati i Programmi di Sviluppo Rurale di tutte le regioni italiane

L’iter di approvazione dei Programmi di sviluppo rurale delle regioni italiane è terminato.

Nel mese di novembre in particolare sono stati approvati i programmi delle regioni Valle d’Aosta, Abruzzo, Lazio, Basilicata, Calabria e Campania. In data 20 novembre è stato inoltre approvato il Piano nazionale di sviluppo rurale per il periodo 2015 – 2020.

Il Psr del Lazio in particolare libera risorse per 804 milioni di euro di fondi pubblici, concentrati principalmente su quattro  misure: 222,6 milioni sulla Misura 4 (Investimenti in immobilizzazioni materiali), 114,7 milioni sulla Misura 6 (Sviluppo delle aziende agricole/imprese), 13,9 milioni sulla Misura 11 (Agricoltura biologica) e 70 milioni sulla Misura 19 (LEADER).

Una sintesi di tutti i programmi regionali è stata pubblicata da Coldiretti:


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